L’Unione europea (UE) è un partenariato economico e politico, unico nel suo genere, tra 27 paesi che coprono buona parte del continente. La costruzione europea è nata sulle rovine della II Guerra mondiale con l’obiettivo di promuovere innanzitutto la cooperazione economica tra i paesi, partendo dal principio che il commercio produce un’interdipendenza che riduce i rischi di conflitti. 

Nel 1958 è stata così creata la Comunità economica europea (CEE), che ha intensificato la cooperazione economica tra 6 paesi: Belgio, Germania, Francia, Italia, Lussemburgo e Paesi Bassi. Da allora, è stato creato un grande mercato unico, che continua a svilupparsi per realizzare appieno le sue potenzialità.
Ma quella che era nata come un’unione puramente economica è anche diventata col tempo un’organizzazione attiva in tutti i settori, dagli aiuti allo sviluppo alla politica ambientale. Per riflettere questo cambiamento, nel 1993 il nome CEE è stato sostituito da Unione europea (UE).
Fattore di pace, stabilità e prosperità da mezzo secolo, l’UE ha contribuito ad innalzare il tenore di vita e introdotto una moneta unica europea. Grazie all’abolizione dei controlli alle frontiere tra i paesi membri, le persone possono ora circolare liberamente in quasi tutto il continente. È inoltre diventato molto più facile vivere e lavorare in un altro paese dell’UE.
L’Unione europea si fonda sul principio dello stato di diritto. Questo significa che tutti i suoi poteri riposano sui trattati europei, sottoscritti volontariamente e democraticamente dai paesi membri. Questi accordi vincolanti fissano anche gli obiettivi dell’UE nei suoi numerosi settori di attività.
Uno di questi è la protezione dei diritti umani, sia al suo interno che nel resto del mondo. Dignità umana, libertà, democrazia, uguaglianza, stato di diritto e rispetto dei diritti umani sono i valori fondamentali dell’UE. Dalla firma del trattato di Lisbona, nel 2009, la Carta dei diritti fondamentali sancisce tutti questi diritti insieme. Le istituzioni dell’UE hanno l’obbligo giuridico di difenderli, e altrettanto sono tenuti a fare i paesi membri quando applicano la legislazione europea.
Il mercato unico, che permette la libera circolazione di beni, servizi, capitali e persone, è il principale motore economico dell’UE. Uno dei suoi obiettivi fondamentali è sviluppare questa immensa risorsa per consentire ai cittadini europei di beneficiarne pienamente.
Mentre continua ad accogliere nuovi paesi, l’UE è impegnata a rendere le sue istituzioni più trasparenti e democratiche. Il Parlamento europeo, eletto a suffragio universale diretto, dispone ora di maggiori poteri, mentre i parlamenti nazionali assumono un ruolo più importante, affiancando le istituzioni europee nella loro attività. A loro volta, i cittadini europei dispongono di sempre maggiori opportunità per partecipare al processo di elaborazione delle politiche.
 
Paesi Membri
Al nocciolo originario dei 6 Paesi che nel 194 fondarono l’UE (Francia, Germania, Italia, Belgio, Paesi Bassi e Lussemburgo) se ne sono aggiunti, in diverse tappe, altri 21, facendo si che attualmente i Paesi membri dell’UE sono ben 27.
Danimarca, Irlanda e Regno Unito hanno fatto il loro ingresso nell’allora Cee il primo gennaio del 1973, la Grecia nel 1981, la Spagna e il Portogallo nel 1986, l’Austria, la Finlandia e la Svezia nel 1995.
Dopo la crescita progressiva da 6 a 15 membri, l’Unione europea ha realizzato il 1° maggio 2004 il più grande allargamento della sua storia, in termini di ampiezza e di diversità. Sono stati ben 10, infatti, i Paesi entrati a far parte della Ue: Cipro, Estonia, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Repubblica Ceca, Repubblica Slovacca, Slovenia e Ungheria.
Ad essi si sono aggiunti Bulgaria e Romania, che sono diventati membri dell’Unione il 1° gennaio 2007.
 
Scadenza: 31/12/2015
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