L’Unione europea dispone di prescrizioni minime in materia di diritti dei lavoratori e di organizzazione del lavoro. Tali prescrizioni riguardano i licenziamenti collettivi, l’insolvenza e il trasferimento di imprese, la consultazione e l’informazione dei lavoratori, il tempo di lavoro, l’uguaglianza di trattamento e di remunerazione, nonché i lavoratori distaccati. Esse sono completate tramite accordi-quadro stipulati fra le parti sociali europee. In tale maniera, ad esempio, il diritto ai congedi parentali e per motivi familiari ha potuto essere introdotto in tutta l’Unione, così come è stato facilitato il lavoro a tempo parziale ed è stato limitato il ricorso ai contratti a tempo determinato successivi. Infine, la nozione di responsabilità sociale delle imprese invita le imprese ad adottare, su base volontaria, buone prassi da seguire nel settore sociale. La Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro ha il compito di proporre raccomandazioni a coloro i quali sono chiamati a prendere decisioni politiche.

Sul sito ufficiale dell’Unione europea è possibile consultare diverse schede in materia di: 
DIFESA DEI DIRITTI DEI LAVORATORI;
ORGANIZZAZIONE DELL’ORARIO DI LAVORO;
RESPONSABILITÀ SOCIALE DELLE IMPRESE. 
Per maggiori informazioni consultare il link di riferimento.
Ente promotore:
Unione europea
Scadenza: 31/12/2013
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